Sospetto di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): cosa fare?
Nel caso di un sospetto DSA (Dislessia, Disgrafia, Disortografia, Discalculia), intervenire in modo tempestivo è cruciale per produrre una certificazione per accedere alle agevolazioni e tutele previste dalla legge, ad esempio un Piano Didattico Personalizzato (PDP) e strumenti compensativi e dispensativi per sostenere l'alunno nell'ambito scolastico. Ma quali sono le azioni da intraprendere in caso di un sospetto DSA e a chi ci si può rivolgere per una valutazione DSA?
A Roma, la valutazione e la diagnosi DSA per bambini e adolescenti può essere fornita dall'Associazione di Promozione Sociale Percorsi Evolutivi riconosciuta dalla Regione Lazio per la diagnosi DSA
DSA sospetto: cosa fare?
In caso di sospetto DSA, bisogna:
- richiedere subito una valutazione, o screening DSA per individuare il rischio;
- in caso di conferma di DSA, la famiglia consegnerà la diagnosi e la certificazione prodotte alla scuola per l'attivazione di misure di supporto come il PDP, gli strumenti compensativi e dispensativi;
- supportare il bambino/ragazzo con DSA spiegandogli in modo propositivo le sue difficoltà e in cosa consistono i nuovi strumenti da utilizzare per raggiungere gli spetti obiettivi dei suoi coetanei.
Sospetto DSA cosa fare: 3 step indispensabili da attivare tempestivamente
- Richiedere una valutazione specialistica per i disturbi specifici dell’apprendimento: può essere fornita sia dalla ASL di riferimento, sia da specialisti privati o strutture accreditate (art. 3 Legge 170/2010). Per verificare l'effettiva presenza di un DSA vengono somministrati appositi Test (semplici prove di lettura, scrittura e calcolo tarate in base all’età della persona da valutare). Lo specialista, valutati i risultati, stila la sua diagnosi e ne consegna la certificazione ai genitori.
- Se viene diagnosticato un DSA, i genitori devono consegnare la certificazione ottenuta alla Scuola: è compito delle Scuole, di ogni ordine e grado, fornire gli appositi strumenti compensativi (mezzi di apprendimento alternativi e le specifiche tecnologie informatiche) e strumenti dispensativi (come per esempio l’esonero dalla lettura ad alta voce o tempi più lunghi per le prove in classe) affinchè l’alunno venga messo nelle condizioni di imparare come tutti gli altri. I genitori possono partecipare con la scuola alla stesura del Piano Didattico Personalizzato (PDP), che consiste semplicemente nella messa a fuoco delle esigenze specifiche dello studente e nella conseguente scelta degli strumenti e delle modalità di apprendimento per lui più idonee. Sia la scuola che i genitori in questa fase possono avvalersi anche della competenza di specialisti esterni.
- È fondamentale spiegare al bambino/ragazzo in cosa consistono le sue difficoltà e proporgli in maniera positiva e stimolante i suoi “nuovi strumenti di lavoro”, aiutandolo affinché non siano vissuti come una diversità ma bensì come il percorso alternativo per raggiungere gli stessi obiettivi dei compagni: IMPARARE! Anche in questa fase è possibile rivolgersi a psicologi specializzati e verificare la presenza nella propria zona di post-scuola o laboratori per DSA.
Perché è importante intervenire subito?
Per evitare al bambino/ragazzo l’esperienza di tutta una serie di insuccessi scolastici senza che ne comprenda il vero motivo, ma sentendosi solo “inferiore” rispetto ai compagni.
Il senso di insuccesso prolungato genera scarsa autostima nel bambino; dalla mancanza di fiducia nelle proprie possibilità può scaturire un disagio psicologico, emotivo e relazionale, che non facilita l’apprestarsi del bambino alla vita scolastica, e che nel tempo può strutturarsi in manifestazioni quali aggressività, forte chiusura e timidezza, scarsa socializzazione, depressione.
Se sospetti un DSA contatta Percorsi Evolutivi e richiedi una visita
Se sospetti un Disturbo Specifico dell’Apprendimento puoi rivolgerti a Percorsi Evolutivi: possiamo intervenire sia con una diagnosi DSA precoce sia con percorsi e laboratori di apprendimento personalizzati. La nostra grande esperienza nei DSA ci permette di prendere in carico il bambino/ragazzo, guidandolo verso l'autonomia, e la sua famiglia. Contatta il nostro Staff specializzato con il modulo sottostante o nella pagina contatti.
FAQ sospetto DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)
Sospetti la presenza di un DSA? Qui trovi le risposte alle domande più diffuse in merito ai DSA.
Cosa fare in caso di sospetto DSA?
Se noti delle difficoltà persistenti nella lettura, scrittura o calcolo, è importante non aspettare e attivare rapidamente un percorso di confronto con gli insegnanti e gli specialisti per effettuare una valutazione approfondita.
Quali sono i primi segnali dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento?
Tra i segnali più comuni di un DSA ci sono lentezza nella lettura, errori frequenti nella scrittura, difficoltà con l’ortografia o nel memorizzare tabelline e numeri. Il bambino/ragazzo appare intelligente ma fatica più degli altri, soffre i ritmi elevati e le richieste degli insegnanti iniziano a pesare.
A chi rivolgersi per una valutazione DSA?
Puoi rivolgerti ai centri specializzati nello screening DSA precoce come Percorsi Evolutivi: ci avvaliamo di psicologi esperti che effettuano gli screening DSA su bamini e ragazzi. Percorsi Evolutivi è uno dei primi centri ad aver ottenuto il Riconoscimento della Regione Lazio per la Diagnosi DSA.
Nel pubblico, ci si può rivolgere alle ASL di competenza.
Come funziona la diagnosi dei DSA?
La diagnosi avviene dopo la visita in cui vengono somministrati dei test standardizzati che valutano le abilità di lettura, scrittura e calcolo, oltre ad altri aspetti cognitivi. Il percorso è strutturato e adattato all’età del bambino.
Quanto tempo occorre per ottenere una certificazione DSA?
I tempi possono variare: nel pubblico sono spesso più lunghi, mentre nel privato il percorso può essere più rapido, in circa due o tre settimane tra valutazione e restituzione.
Cosa succede dopo la diagnosi di DSA?
Una volta effettuata la diagnosi, viene definito un percorso di supporto personalizzato con misure compensative e dispensative, a seconda dei casi. La scuola attiva un Piano Didattico Personalizzato (PDP) per aiutare il bambino nel percorso scolastico.
Cos’è il Piano Didattico Personalizzato (PDP)?
Il PDP è un documento ufficiale che definisce strategie, strumenti compensativi e misure dispensative per supportare l’apprendimento dello studente con DSA. Il PDP tutela lo studente con DSA promuovendo il suo successo nel percorso formativo, in accordo con quanto stabilito dalla Legge 170/2010.
Quali strumenti compensativi e dispensativi sono previsti?
Tra gli strumenti più utilizzati ci sono mappe concettuali, sintesi vocale, calcolatrice e tempi più lunghi per lo svolgimento delle verifiche. Le misure dispensative sono volte a ridurre le richieste non essenziali ai fini dell'apprendimento.
Cosa rischia un bambino con DSA non diagnosticato?
Senza un adeguato supporto, il bambino o ragazzo con DSA può sviluppare frustrazione, calo dell’autostima e difficoltà scolastiche sempre più marcate.
Devo spiegare la diagnosi al bambino?
Sì, spiegarsi in modo semplice e positivo è importante, aiuta il bambino a comprendere le proprie difficoltà e a viverle senza sentirsi meno capace dei suoi coetanei, favorendo autostima e consapevolezza.
Come aiutare un bambino con DSA a casa?
Nell'ambito domestico, è importante creare un'atmosfera serena e utilizzare strumenti adeguati, rispettare i tempi del bambino e valorizzare i suoi punti di forza, evitando pressioni.
Esistono percorsi di supporto o doposcuola per DSA?
Sì, esistono percorsi specialistici e doposcuola specializzati in DSA e BES che aiutano il bambino a sviluppare autonomia e strategie di studio efficaci.
DSA: la scuola è obbligata ad adattare la didattica?
Sì, la scuola deve adottare strategie e strumenti adeguati per garantire il diritto allo studio degli studenti con DSA, come previsto dalla Legge 170 del 2010 che garantisce il diritto allo studio per gli studenti con DSA, fornendo misure specifiche per il loro successo scolastico.
Come evitare problemi di autostima nei bambini con DSA?
Valorizzando i successi, evitando confronti con altri bambini e aiutandoli a riconoscere le proprie capacità, anche al di fuori dell’ambito scolastico.
Quali specialisti seguono i DSA?
Nel percorso possono essere coinvolti psicologi, logopedisti, neuropsichiatri infantili e tutor DSA dell’apprendimento.
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